Camping Baia Verde diventa sempre più Green

territorio / novità
La proprietà del camping Baia Verde ha contattato l’agronoma Dott. Elisa Carturan per eseguire una stima della capacità naturale di assorbimento e fissazione di CO2 delle piante presenti all’interno dell’area del campeggio.
La proprietà, già da tempo, ha avviato una gestione sostenibile delle proprie aree verdi tenendo in considerazione non solo l’aspetto estetico e di servizio, ma anche le esigenze delle diverse piante in un contesto così particolare.
Tutti gli arbusti, i cespugli, i rampicanti, gli alberi, la vegetazione erbacea … giocano un ruolo fondamentale nell’assorbire e ridurre l’anidride carbonica presente nell’atmosfera tramite il processo di fotosintesi.
Si deve ricordare che un altro prodotto della fotosintesi è l’ossigeno, il gas che consente i processi di combustione e respirazione.
Molteplici sono i processi che influenzano il processo di assorbimento dell’anidride carbonica e i più importanti sono: la specie, l’età, lo stato di salute e in generale il clima e il contesto di inserimento della pianta.



La stima del carbonio presente nell’area del Camping Baia Verde è stata effettuata tramite l’uso del modello For-est (Federici et al., An approach to estimate carbon stocks change in forest carbon pools under the UNFCCC: the Italian case, 2008) con riferimento ad ogni esemplare censito all’interno della struttura, tramite un calcolo ad-hoc.

Dalla stima del volume di ogni singolo individuo, effettuata tramite le “tavole del volume” pubblicate dal Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura nel 2011, è stato possibile valutare la quantità di biomassa legnosa epigea ed ipogea all’interno del campeggio.
In questo lavoro, la dimensione delle piante, per ciascun individuo di ciascuna specie censita nel campeggio, è stata considerata a maturità (dimensione massima raggiungibile).
In conclusione, è stato notato che la quantità di CO2 assorbita è direttamente proporzionale alla biomassa e, quindi, al volume della pianta; più una pianta è di dimensioni elevate e più assorbe anidride carbonica. In questo caso, le specie che maggiormente contribuiscono sono Aceri, Frassini, Bagolari, Platani e Querce.
La CO2 fissata, stimata per tutte le piante del campeggio (684) a maturità e per il loro intero ciclo di vita, è pari a circa 641.020 Kg (641 ton). Di conseguenza, il volume di O2 liberato è sostanzialmente il medesimo (ossia 641.000 Kg), considerando trascurabile quello utilizzato dalle piante per la loro stessa respirazione.
I dati sono da considerarsi sovrastimati rispetto all’età delle piante del campeggio, essendoci piante giovani e adulte.